Da San Francesco di Paola a San Giacomo, nasce l’Anello dei Due Santi
Collegare il Cammino di San Giacomo in Calabria alle vie di San Francesco di Paola, costruendo progressivamente un itinerario circolare tra borghi, santuari e paesaggi. È l’idea dell’“Anello dei Due Santi”, presentata domenica 4 ottobre a Montalto Uffugo durante la Giornata dei Custodi del Creato.
L’iniziativa si è svolta nell’Azienda agricola Terre Nobili di Lidia Matera, in contrada Cariglialto. L’incontro, nato nel segno di San Francesco d’Assisi e della custodia del Creato, ha riunito rappresentanti della Chiesa, amministratori, associazioni e comunità già coinvolte nei cammini religiosi calabresi.
L’Anello dei Due Santi è ancora una proposta progettuale e non un itinerario già istituito. La sua eventuale realizzazione richiederà lo studio dei tracciati, sopralluoghi, servizi, segnaletica e un confronto tra i diversi soggetti interessati.
Il percorso ipotizzato tra Rende e Paola
La proposta punta a mettere in relazione territori e percorsi già esistenti, evitando di costruire un nuovo cammino completamente separato.
L’itinerario circolare ipotizzato dovrebbe collegare:
- Rende
- Montalto Uffugo
- Cerzeto
- l’area di Cinquemiglia e Fuscaldo
- Paola
- nuovamente Rende
Un primo tratto sarebbe legato alla figura e al Cammino di San Giacomo. Il secondo utilizzerebbe invece le vie già tracciate del Cammino di San Francesco di Paola.
L’obiettivo è integrare cammini, comunità e patrimoni esistenti, costruendo una rete capace di coinvolgere borghi, santuari, strutture ricettive, paesaggi e produzioni locali.
Il Cammino di San Giacomo in Calabria
Durante la giornata, don Sergio Polito, presidente dell’associazione Pellegrini di Speranza sulla via di San Giacomo in Calabria Aps, ha presentato l’origine e le finalità del Cammino di San Giacomo in Calabria.
Il progetto, nato con una matrice spirituale, viene proposto anche come strumento di valorizzazione culturale, sociale e turistica dei territori attraversati. Gli aspetti progettuali sono stati approfonditi da Matteo Nonnis, referente e progettista dell’associazione.
Alla base del percorso c’è l’idea che ogni paese attraversato possa diventare parte integrante del viaggio e che le comunità locali possano riconoscere nei cammini un’occasione di crescita e promozione.
I rappresentanti delle comunità coinvolte
All’incontro sono intervenuti padre Salvatore Cimino, superiore generale dei Missionari Ardorini; la consigliera comunale di Montalto Uffugo con delega ai Cammini religiosi, Natalizia Sinopoli; l’assessore comunale al Turismo, Silvio Ranieri; e il sindaco di Montalto Uffugo e presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli.
Presenti anche il sindaco di Cicala Alessandro Falvo, il sindaco di Bianchi Pasquale Taverna, il sindaco di Colosimi Giovanni Lucia e il sindaco di Cerzeto Silvio Geraldo Cascardo, in rappresentanza di comunità già interessate dal Cammino di San Giacomo.
Le amministrazioni di Fuscaldo, Scigliano, Cleto e San Mango d’Aquino hanno fatto pervenire i propri saluti e la propria attenzione verso l’iniziativa.
Tra gli ospiti anche Salvatore Colosimo, autore del libro Il mio primo Santiago, che ha raccontato la propria esperienza legata al pellegrinaggio e al Cammino di Santiago.
Cammini, ambiente e turismo lento
La presentazione dell’Anello dei Due Santi è stata inserita nella Giornata dei Custodi del Creato, dedicata al rapporto tra fede, ambiente e responsabilità verso le generazioni future.
Dal confronto è emersa una visione dei cammini come strumenti di conoscenza e tutela dei territori, in particolare delle aree interne. L’ipotesi progettuale guarda a una forma di turismo lento e sostenibile, capace di valorizzare il patrimonio esistente senza consumarlo.
La proposta dovrà adesso essere approfondita attraverso un percorso condiviso tra amministrazioni, Chiesa, associazioni, operatori economici e comunità locali.
La giornata si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa e un momento conviviale. A sintetizzare lo spirito dell’iniziativa è stata la frase pronunciata durante la presentazione: «Con il volere e l’aiuto dei nostri due grandi Santi, si può realizzare».