Paesi del Cammino

Cicala

Cicala, Tappa Finale: il Cuore Jacopeo della Calabria

Cicala è un borgo arroccato nella Presila catanzarese, a breve distanza dalla Valle del Corace, un balcone naturale da cui, nelle giornate limpide, lo sguardo abbraccia valli, colline e in lontananza gli specchi del mare. Il paese conserva l’anima autentica della Calabria interna, vicoli in pietra, scale popolari, portali scolpiti e scorci che sembrano fatti apposta per rallentare il passo e ascoltare.

Al centro della vita religiosa e culturale di Cicala spicca la “Chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo”, edificio che custodisce una pregevole e bellissima statua lignea del Santo, opere d’arte provenienti dall’Abbazia di Corazzo, due altari lignei ed il coro. Un quadro meraviglioso, olio su tela raffigurante ”l’Immacolata fra angeli e putti “, di artista ignoto. Ed anche alcuni libri antichi tra cui uno datato 1609, scampato all’incendio che nel 1806 devastò il paese. E’ qui che il pellegrino conclude il suo cammino e dove riceverà il simbolico Testimonium. Il patrimonio ecclesiale del paese non si esaurisce qui, l’impianto urbano è costellato di piccole cappelle, ognuna con una sua storia e una sua devozione popolare. Era presente anche un’altra Chiesa più antica, intitolata alla Madonna Immacolata, ora ristrutturata e divenuta RSA.

Il borgo offre alcuni punti d’interesse che meritano di soffermarsi, i mulini storici, i palazzi nobiliari del centro, le tracce archeologiche e, soprattutto, il “museo a cielo aperto” che racconta la memoria locale attraverso murales, mosaici e installazioni. Il progetto locale dei mosaici, laboratori e opere realizzate anche con materiali di recupero, rende Cicala un piccolo museo diffuso. Percorrere i vicoli significa imbattersi in immagini della vita contadina, nelle scene della devozione a San Giacomo e nei simboli della comunità.

La natura intorno a Cicala completa l’esperienza: boschi di castagno, querce e faggi, sentieri che scendono verso la valle del Corace, dove si raccontano storie e leggende, come quella della famosa “Petra e San Japicu”, che i pellegrini avranno il piacere di ascoltare. Nel magico luogo dov’è ubicata, il pellegrino potrà immergersi nelle limpide acque del Corace e purificarsi dopo le fatiche del cammino. Panorami dove la luce gioca su rocce e terrazzamenti. La zona è nota anche per la presenza di antichi percorsi rurali e per la ricchezza della fauna e flora locali, un mix perfetto per chi cerca contemplazione dopo giorni di cammino.

La tavola a Cicala racconta il territorio piatti di montagna e della tradizione calabrese che riscaldano dopo la fatica del cammino. Tra le specialità, piatti di pasta fatta in casa, con sughi di carne, la “pasta china”, la pasta alla “pecorara”, le “vrajole” di carne, di melanzana, di riso o di patate, le “purpette”, melanzane ripiene, patate e peperoni “patate e pipj”, le “vajanelle”, le buonissime fave “tri coccia” tipiche di Cicala, zuppe robuste della Presila, arrosti e carni alla brace, il capretto e l’agnello alla cicalise; la carne di maiale e le sue numerose conserve; dolci tipici e prodotti da forno tradizionali, come i “frauni” ripieni di ricotta, i pirilli, le pittelle fatti con la farina di castagne, i pastilli, taralli dolci e salati, i tarallucci, le susumelle, i turdilli, la buonissima “pitta ‘nchiusa”, la pignolata fatta con il miele di castagno, le pastette, le grispelle, le cuzzupe, le cullure, le crocette, i mostaccioli. Le tante varietà di castagne, che rendono Cicala famosa per la loro qualità eccelsa. Durante le feste si possono trovare anche i panettoni e colombe artigianali. Ma la produzione tipica di Cicala include anche conserve come sottoli, passate e derivati di castagne, il comune ha due importanti aziende sul territorio che si occupano di questo. Naturalmente anche i famosi salumi di un’altra nota azienda di Cicala .

La gastronomia qui è semplice e sincera: assaggiare i sapori locali è parte integrante del pellegrinaggio.

Cicala non è solo meta: è “il cuore simbolico” del Cammino di San Giacomo in Calabria. Qui il pellegrino riceve il “Testimonium”, il riconoscimento del suo viaggio e sperimenta l’accoglienza della comunità, la festa popolare, la liturgia e la convivialità.. L’arrivo a Cicala segna la conclusione di un tratto regionale di fede e di scoperta, ma è anche l’inizio di una visione più ampia: il progetto punta a collegare la Calabria ai grandi itinerari jacopei e, attraverso intese e gemellaggi, a creare una via che possa condurre idealmente fino a Santiago de Compostela. Cicala diventa così fulcro jacopeo, punto di arrivo, tappa di ripartenza e centro di memoria per tutte le future connessioni.

Cicala è meta e ripartenza!!!

Cosa vedere

  • Centro storico medievale con vicoli e palazzi storici, tra cui Palazzo Valenza.
  • Convento di San Francesco di Paola, legato alla presenza del Santo.
  • Casa Natale Vienna da Fuscaldo, madre di San Francesco da Paola.
  • Chiesa Matrice, Statua lignea San Giacomo Maggiore (Santo patrono del Comune)

 

Dove mangiare

  • Centro storico medievale con vicoli e palazzi storici, tra cui Palazzo Valenza.
  • Convento di San Francesco di Paola, legato alla presenza del Santo.
  • Casa Natale Vienna da Fuscaldo, madre di San Francesco da Paola.
  • Chiesa Matrice, Statua lignea San Giacomo Maggiore (Santo patrono del Comune)

 

Dove dormire

  • Centro storico medievale con vicoli e palazzi storici, tra cui Palazzo Valenza.
  • Convento di San Francesco di Paola, legato alla presenza del Santo.
  • Casa Natale Vienna da Fuscaldo, madre di San Francesco da Paola.
  • Chiesa Matrice, Statua lignea San Giacomo Maggiore (Santo patrono del Comune)

 

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